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Artrésor & I care, ci tengo: i due nuovi progetti dell’Associazione Chiese Vive
01 luglio 2019A partire dallo scorso dicembre l'Associazione Chiese Vive ha promosso “Artrésor”, una nuova importante iniziativa, in cui offrire, soprattutto ai veronesi, alcuni momenti di catechesi attraverso l’arte per far (ri)scoprire il ricco patrimonio storico-artistico e teologico delle quattro chiese storiche di cui si occupa dal 1995. In sette mesi sono stati organizzati 24 incontri che hanno visto la partecipazione di un migliaio di persone, anche grazie al coinvolgimento di un’equipe di volontari motivati, appassionati e formati per tenere incontri di pastorale con l’arte. Grazie a queste occasioni di catechesi si è reso possibile, inoltre, un secondo progetto: una campagna di fundraising, chiamata “I care, ci tengo” destinata, per quest’anno, alla pulitura di un portale affrescato tardomedievale visibile nel chiostro di San Fermo. Questo restauro, il cui intervento partirà a breve, sarà interamente finanziato dall’Associazione Chiese Vive, utilizzando anche i liberi contributi ricevuti nei mesi scorsi da alcuni partecipanti agli eventi. Vi terremo informati.

I restauri della cripta di San Zeno
11 giugno 2019Si è concluso il restauro della cripta di San Zeno, reso possibile grazie al contributo dell'Associazione Chiese Vive. Vi comunichiamo tre tra le novità più siginificative.
Al di sotto delle ridipinture novecentesche delle volte, è emerso un lacerto con lo strato più antico e originario, del XV secolo, che mostra il medesimo motivo decorativo a torciglione. E' stata, inoltre, recuperata la policromia giallo oro e la doratura della cancellata, fatta costruire da Gregorio Correr nel Quattrocento su modello della recinzione funeraria delle Arche scaligere che è risalente al secolo precedente. Vi segnaliamo, infine, la ricollocazione unitaria del coro ligneo Correr attorno alle reliquie del Santo: grazie al ritrovamento delle iscrizioni incise si è potuto ricostruire la vicenda degli spostamenti subìti nel corso del tempo.

Accoglienza, accessibilità, inclusione sociale: tre obiettivi raggiunti nel complesso della Cattedrale
04 giugno 2019In questi ultimi mesi sono state abbattute le barriere architettoniche presenti nel complesso della Cattedrale, grazie a rampe dislocate nei principali punti di accesso. Oltre alle pedane collocate all’interno del Duomo sono, infatti, tuttora agibili anche quelle installate presso il Battistero di San Giovanni in Fonte. Una passerella sopraelevata rende, inoltre, fruibile l’intera zona di comunicazione e snodo tra gli edifici, comprendendo quindi la chiesa di Sant’Elena e l’area archeologica. Il livellamento pavimentale ha pure consentito un ingresso più agevole per l’entrata dal retro che, da piazza Vescovado, conduce all’atrio di Santa Maria Matricolare. Un’operazione delicata e impegnativa ma fortemente voluta dall’Associazione Chiese Vive che, costantemente, pone l’attenzione sui temi di valorizzazione del proprio patrimonio artistico. Si è desiderato, quindi, adottare migliori soluzioni e accorgimenti con interventi non invasivi e reversibili, per rendere la 'Chiesa Madre' godibile anche a chi è più in difficoltà, come gli anziani, le persone con disabilità o, più semplicemente, le famiglie con i propri bimbi nel passeggino.

La porta bronzea e la pala dipinta
14 maggio 2019Catechesi artistica riservata a un gruppo di bambini del catechismo di quinta elementare della parrocchia di Villafranca, accompagnati dalle loro catechiste.
A cura dell'équipe 'Catechesi con Arte' dell'Associazione Chiese Vive

Otto dipinti di Sant'Anastasia, in cerca d'autore
09 maggio 2019Spesso i restauri sono preziose opportunità per piccole e grandi scoperte: è quello che è accaduto a otto ritratti di santi domenicani provenienti dalla cappella Giusti della chiesa di Santa Anastasia e in cerca d’autore.
Perseguendo i suoi principi costitutivi, l’Associazione Chiese Vive ha reso possibile tale intervento e, fin dai primi momenti, ci si è subito resi conto di avere tra le mani dei veri capolavori, per lo più sconosciuti alla critica d’arte a causa dell’usura del tempo.
Per una felice coincidenza, in occasione della mostra sulla pittura veronese tra il 1570 e il 1630 allestita a Castelvecchio, grazie anche ad una collaborazione tra Diocesi e Comune, tre di queste tavole, fresche di restauro, sono state inserite all’interno dell’esposizione con un duplice augurio: che possano essere apprezzate dal pubblico e che possano essere spunto di nuove ricerche scientifiche, ancora in corso per tutto il complesso. Per alcune è stato però già avanzato il nome dell’importante pittore veronese Felice Brusasorzi. Al termine della mostra, inaugurata lo scorso 17.11 e prorogata fino al 29.09, i dipinti saranno ricollocati in basilica.

Il labirinto di Chartres e la Ruota della Fortuna
02 maggio 2019A cura di don Maurizio Viviani e Silvia D'Ambrosio
Con il saluto dell'abate, mons. Giovanni Ballarini
Ingresso gratuito fino esaurimento posti, prenotazione obbligatoria.
In replica dalle 21 alle 22, e lunedì 3 giugno dalle 20 alle 21 oppure dalle 21 alle 22.
POSTI ESAURITI PER TUTTE LE DATE E GLI ORARI
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Trasmettere la Fede: le formelle del fonte
02 maggio 2019Catechesi artistica riservata a un gruppo di genitori con i propri bambini della parrocchia di Isolarizza.
A cura dell'équipe 'Catechesi con Arte' dell'Associazione Chiese Vive